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L’Ecomuseo dei Picentini inaugura il CeDEP: nasce il Centro di Documentazione per custodire la memoria del territorio

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Un nuovo luogo dedicato alla memoria, alla ricerca e alla partecipazione della comunità prende vita nel cuore dei Picentini. L’Ecomuseo dei Picentini inaugura ufficialmente il CeDEP – Centro di Documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini, uno spazio pensato per raccogliere, conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico, culturale e documentario del territorio.

L’apertura del CeDEP rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita dell’Ecomuseo, offrendo un punto di riferimento stabile per studiosi, cittadini, associazioni e tutti coloro che desiderano contribuire alla costruzione della memoria collettiva dei Picentini.

In occasione dell’inaugurazione, l’Ecomuseo lancia un appello all’intera Comunità Picentina affinché partecipi attivamente alla nascita di questo archivio condiviso attraverso la donazione di libri, fotografie, riviste, documenti e materiali legati alla storia locale. Tutto il materiale raccolto sarà digitalizzato, catalogato e reso consultabile, affinché il patrimonio culturale possa essere preservato e trasmesso alle future generazioni.

Il CeDEP nasce come un centro operativo dedicato alla ricerca, al recupero e all’elaborazione delle informazioni bibliografiche e documentarie. La sua missione è raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio archivistico, fotografico, bibliografico e multimediale – comprendente documenti cartacei, audiovisivi e sonori – relativo ai beni materiali e immateriali dei comuni che fanno parte dell’Ecomuseo dei Picentini: Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Castiglione del Genovesi, San Cipriano Picentino, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano e Acerno.

Oltre alla funzione archivistica, il Centro metterà a disposizione strumenti utili alla ricerca e raccoglierà tutta la documentazione prodotta dall’Ecomuseo nel corso delle proprie attività, dagli studi sul territorio ai materiali relativi alle Mappe di Comunità, considerate uno degli strumenti più significativi per la conoscenza partecipata e la condivisione del patrimonio culturale locale.

La sede del CeDEP è ospitata all’interno del Palazzo delle Culture e della Cittadinanza Umanitaria del Comune di San Cipriano Picentino, negli spazi adiacenti al Museo Civico concessi dall’Amministrazione comunale. Il Centro dispone di una postazione informatica completa di computer e scanner, di spazi dedicati allo studio e alla consultazione e di una doppia modalità di conservazione del patrimonio documentario: cartacea, attraverso donazioni di libri e materiali, e digitale, mediante una banca dati costantemente aggiornata.

Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dal collegamento con la Biblioteca Comunale e con l’Archivio Storico del Comune di San Cipriano Picentino, che custodisce documentazione territoriale risalente al 1810, ampliando così le opportunità di ricerca e approfondimento.

Il CeDEP avrà inoltre una sezione dedicata all’interno del sito web dell’Ecomuseo dei Picentini e sarà inserito in una rete di collegamenti con altre realtà culturali della Campania. Tra queste figura anche “Intangibile”, il progetto editoriale dedicato al patrimonio culturale immateriale della Regione Campania, che attraverso la sua sedicesima pubblicazione ha raccontato l’esperienza dell’Ecomuseo dei Picentini, inserendola nel più ampio percorso di valorizzazione del museo diffuso dell’intangibile regionale.

Con l’apertura del Centro di Documentazione, l’Ecomuseo dei Picentini rafforza il proprio ruolo di presidio culturale del territorio, promuovendo un modello di tutela partecipata in cui la memoria non è soltanto conservata, ma continuamente alimentata dal contributo della comunità. Un archivio vivo, aperto e condiviso, destinato a diventare uno strumento prezioso per la ricerca, la divulgazione e la valorizzazione dell’identità dei Picentini.

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