Il Tempo della Devozione

Percorsi religiosi nella storia dei Picentini

Il patrimonio religioso materiale e immateriale dei Picentini

L’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità promuove il progetto “Il tempo della devozione. Percorsi religiosi nella storia dei Picentini”, un percorso di ricerca, documentazione e valorizzazione dedicato al patrimonio religioso materiale e immateriale del territorio.

Il progetto “Il Tempo della Devozione” rappresenta una naturale evoluzione del lavoro svolto all’interno del CeDEP – Centro di Documentazione dei Picentini, con l’obiettivo di approfondire uno dei temi più rappresentativi dell’identità locale: i pellegrinaggi, le processioni, i rituali e le feste religiose che ancora oggi scandiscono la vita delle comunità picentine.

 

Un patrimonio vivo

Nei Picentini la devozione non rappresenta soltanto un fenomeno religioso, ma costituisce un patrimonio culturale condiviso, fatto di luoghi, memorie, racconti, musiche, tradizioni e gesti tramandati nel tempo.

Chiese, cappelle, santuari, edicole votive, percorsi devozionali e aree archeologiche convivono con un patrimonio immateriale composto da processioni, pellegrinaggi, feste patronali, canti popolari, racconti orali e rituali collettivi che continuano a rappresentare momenti di aggregazione, identità e partecipazione delle comunità locali.

Il progetto intende documentare questo sistema complesso, riconoscendone il valore storico, antropologico e sociale e promuovendone la trasmissione alle nuove generazioni.

Una ricerca partecipata

Le attività sono state avviate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell’Università degli Studi di Salerno, attraverso un percorso di ricerca condivisa che coinvolge antropologi, archeologi, ricercatori, studenti e comunità locali.

L’approccio adottato è quello della ricerca partecipata: la comunità contribuisce alla costruzione della conoscenza attraverso testimonianze, racconti, fotografie, documenti, memorie e materiali audiovisivi, trasformando le persone in custodi del proprio patrimonio culturale immateriale.

Il progetto si propone di:

  • studiare e documentare il patrimonio culturale immateriale dei Picentini;
  • raccogliere fonti orali, fotografiche, audiovisive e documentarie;
  • approfondire le pratiche religiose, i pellegrinaggi, le processioni e i rituali tradizionali;
  • realizzare una sezione tematica dedicata sul portale dell’Ecomuseo e all’interno dell’archivio digitale del CeDEP;
  • costruire itinerari culturali e religiosi basati sul calendario delle celebrazioni locali;
  • coinvolgere attivamente le comunità nella conoscenza e nella valorizzazione della propria eredità culturale.
 

Dalla ricerca agli itinerari

Uno dei risultati più importanti del progettoè la realizzazione di una rete di percorsi religiosi dei Picentini, che metterà in relazione luoghi della devozione, santuari, chiese, edicole votive, cammini, feste e tradizioni.

Conoscere il territorio

Attraverso attività di ricerca sul campo sono stati documentati i luoghi della devozione, le pratiche rituali, le memorie collettive e i percorsi religiosi che caratterizzano il territorio.

Interviste, osservazione partecipante, raccolta di testimonianze e incontri con le comunità hanno consentito di costruire una mappatura condivisa del patrimonio immateriale.

Un patrimonio che genera futuro

Il Tempo della Devozione interpreta il patrimonio religioso non come semplice testimonianza del passato, ma come una risorsa viva capace di generare conoscenza, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Attraverso la collaborazione tra Ecomuseo, Università degli Studi di Salerno e comunità locali, il progetto intende rafforzare l’identità dei Picentini, promuovere nuove forme di turismo esperienziale e restituire valore a un patrimonio materiale e immateriale che continua ancora oggi a raccontare la storia e la cultura del territorio.

Progetto “Il tempo della devozione. Percorsi religiosi nella storia dei Picentini” finanziato dalla Regione Campania – Settore 209.01.00 “Promozione e valorizzazione Beni Culturali” – con DD. n. 100 del 21.11.2025 nell’ambito dei contributi assegnati a favore delle istituzioni sociali private, titolari di Ecomusei, riconosciuti dalla Regione Campania ex L.R. n. 23/2023 – Fondo ex L.R. 31 luglio 2025, n. 14. 

CUP: F64H26000010002