Percorsi religiosi nella storia dei Picentini
Pellegrinaggi, processioni e rituali dell’Ecomuseo dei Picentini
Un patrimonio immateriale da conoscere, documentare e valorizzare
Le attività progettuali dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità, sviluppate a partire dal riconoscimento regionale, hanno fatto emergere numerosi ambiti di ricerca destinati ad arricchire il lavoro del CEDEP – Centro di Documentazione dei Picentini, il luogo in cui la memoria del territorio viene raccolta, studiata e restituita alle comunità.
Tra i principali filoni di approfondimento assume particolare rilievo il progetto dedicato a Pellegrinaggi, processioni e rituali nei Picentini, nato per documentare, conservare e valorizzare uno dei patrimoni immateriali più significativi dell’area.
L’iniziativa prende forma grazie al lavoro partecipativo dell’Ecomuseo e alla collaborazione scientifica con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università degli Studi di Salerno, attraverso i gruppi di ricerca coordinati dal Prof. Vincenzo Esposito, Professore Ordinario di Antropologia Culturale, e dal Prof. Carmine Pellegrino, Professore Associato di Archeologia.
Il ruolo delle comunità
La ricerca nasce dall’ascolto delle comunità locali. Attraverso i Tavoli Intercomunali, principale strumento partecipativo dell’Ecomuseo dei Picentini, cittadini, associazioni, Pro Loco e amministrazioni hanno contribuito al primo censimento dei pellegrinaggi, delle processioni, dei rituali religiosi e delle feste patronali presenti nei dieci comuni dei Picentini.
Questa attività rappresenta il punto di partenza per la realizzazione delle Mappe di Comunità tematiche, dedicate ai luoghi e alle pratiche della spiritualità popolare.
Le Mappe di Comunità del Sacro
Le mappe non rappresentano soltanto il patrimonio materiale — chiese, cappelle, santuari, edicole votive, aree archeologiche e santuari rupestri — ma restituiscono anche la dimensione immateriale del territorio.
Pellegrinaggi, processioni, rituali e feste patronali diventano così elementi fondamentali per comprendere l’identità delle comunità locali, raccontando tradizioni ancora vive che continuano a generare partecipazione, senso di appartenenza e coesione sociale. Ogni pellegrinaggio è un percorso di fede, ma anche un viaggio nella memoria collettiva.
Lo spazio del sacro diventa luogo di incontro tra generazioni, custode di racconti, musiche, immagini, simboli e pratiche tramandate nel tempo. Attraverso testimonianze, documentazione scientifica e ricerca sul campo, l’Ecomuseo dei Picentini intende restituire valore a questa dimensione spesso invisibile del patrimonio culturale, promuovendone la conoscenza e la trasmissione alle future generazioni.
Ricerca, comunità e sviluppo
Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra ricerca universitaria e partecipazione delle comunità locali. L’obiettivo è costruire una conoscenza condivisa del patrimonio culturale immateriale dei Picentini, favorendo nuove opportunità di valorizzazione, turismo culturale e sviluppo sostenibile, nel rispetto delle identità locali e delle tradizioni che ancora oggi caratterizzano il territorio.
Progetto “Il tempo della devozione. Percorsi religiosi nella storia dei Picentini” finanziato dalla Regione Campania – Settore 209.01.00 “Promozione e valorizzazione Beni Culturali” – con DD. n. 100 del 21.11.2025 nell’ambito dei contributi assegnati a favore delle istituzioni sociali private, titolari di Ecomusei, riconosciuti dalla Regione Campania ex L.R. n. 23/2023 – Fondo ex L.R. 31 luglio 2025, n. 14.
CUP: F64H26000010002



