EcomuseA

Raccontare il territorio attraverso lo sguardo delle donne

Quando la Mappa di Comunità è donna

Le Mappe di Comunità sono il cuore dell’attività dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità.

Le mappe non rappresentano semplicemente un territorio, ma raccolgono ciò che una comunità considera essenziale per la propria identità: luoghi, memorie, tradizioni, relazioni, saperi e storie che meritano di essere conservati e trasmessi alle generazioni future.

Ogni territorio custodisce un patrimonio fatto non solo di beni materiali, ma anche di esperienze, racconti, valori e conoscenze che costituiscono la sua memoria collettiva. L’Ecomuseo opera proprio con l’obiettivo di ricercare, documentare, condividere e valorizzare questo patrimonio, coinvolgendo direttamente le comunità locali.

La Mappa di Comunità è uno strumento partecipativo attraverso il quale gli abitanti scelgono ciò che rappresenta la propria identità culturale, riscoprendo il valore dei luoghi e ricostruendo il patrimonio di conoscenze sedimentato nel tempo.

Un processo partecipativo

Realizzare una Mappa di Comunità significa avviare un percorso collettivo capace di:
  • rafforzare il senso di appartenenza e il dialogo tra i cittadini;
  • favorire la partecipazione attiva delle comunità;
  • aumentare la consapevolezza del patrimonio culturale locale;
  • conservare e tramandare la memoria collettiva;
  • promuovere nuove forme di cura e valorizzazione del territorio;
  • stimolare idee e progettualità per uno sviluppo sostenibile.
Ogni abitante diventa protagonista di un processo di conoscenza condivisa, contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva viva e dinamica.

Da questo metodo di lavoro nasce EcomuseA, un progetto dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella storia dei Picentini. Attraverso le Mappe di Comunità, il progetto intende ricostruire la presenza femminile nel territorio, mettendo in luce il contributo di donne che, con il proprio lavoro, il proprio talento, il proprio impegno civile, culturale, imprenditoriale o sociale, hanno contribuito alla crescita delle comunità picentine.

L’obiettivo è dare voce a storie spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale e restituire loro il posto che meritano nella memoria collettiva.

Numerosi studi condotti in Italia evidenziano come la presenza femminile nello spazio pubblico sia ancora oggi fortemente sottorappresentata. Basti pensare alla toponomastica: mediamente solo il 3-5% delle strade italiane è dedicato a figure femminili, nella maggior parte dei casi Madonne o Sante, mentre oltre il 40% porta nomi maschili.

Da questa consapevolezza sono nati, negli ultimi anni, numerosi progetti di ricerca, percorsi culturali, mostre, pubblicazioni e itinerari dedicati alle donne che hanno contribuito alla storia delle proprie comunità.

L’Ecomuseo dei Picentini intende inserirsi in questo percorso attraverso uno studio storico, archivistico e partecipativo che coinvolgerà cittadini, ricercatori, scuole, associazioni e istituzioni.

La Melograna: simbolo del percorso

Il progetto individua nella Melograna il proprio simbolo.

Fin dall’antichità il melograno rappresenta fertilità, abbondanza, rinascita, prosperità e buona sorte. I suoi semi rossi evocano vitalità, energia, passione e forza: caratteristiche che raccontano il ruolo delle donne nella costruzione della storia delle comunità.

I luoghi legati alle protagoniste individuate dalla ricerca saranno contrassegnati da questo simbolo, creando una rete diffusa di memoria sul territorio.

Percorsi al femminile

Nasceranno così nuovi Percorsi al Femminile, itinerari culturali che attraverseranno i dieci comuni dell’Ecomuseo raccontando le storie di artiste, imprenditrici, insegnanti, operaie, contadine, artigiane, professioniste e donne che hanno lasciato un segno nella vita dei Picentini.

Non sarà necessario modificare la toponomastica o intitolare nuove strade: sarà la Melograna a guidare cittadini e visitatori lungo un percorso di conoscenza, trasformando il territorio in una mappa della memoria femminile.

Un nuovo sguardo sul territorio

EcomuseA arricchisce l’offerta culturale dell’Ecomuseo con una prospettiva innovativa, capace di leggere la storia attraverso il contributo delle donne. È un progetto di ricerca, partecipazione e valorizzazione che vuole colmare vuoti di memoria, generare consapevolezza e offrire alle nuove generazioni modelli, esempi e storie in cui riconoscersi. Perché conoscere il passato significa costruire una comunità più inclusiva, più consapevole e più ricca di futuro.