Centro di Documentazione Ecomuseo dei Picentini (CE.D.E.P.)
Il Centro di Documentazione (Ce.D.E.P.) è il centro operativo dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità per la ricerca, raccolta e condivisione del patrimonio bibliografico, documentale e multimediale del territorio ecomuseale.
Il Centro è stato inaugurato il 25 maggio 2026 ed è ubicato presso il Palazzo delle Culture di San Cipriano Picentino, spazio dedicato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio dell’Ecomuseo dei Picentini.
Nasce con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare le testimonianze materiali e immateriali dei Picentini, attraverso un lavoro sistematico di documentazione e studio.
Un archivio vivo del territorio
Il Centro di Documentazione custodisce un patrimonio articolato che comprende materiali:
- archivistici e bibliografici
- documentali e storici
- fotografici
- audiovisivi e sonori
Il patrimonio custodito racconta il territorio dell’Ecomuseo dei Picentini, comprendente i comuni di Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Castiglione del Genovesi, San Cipriano Picentino, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano e Acerno.
Il Centro raccoglie inoltre le tracce del lavoro continuo della comunità ecomuseale: studi, ricerche, incontri e attività legate alla costruzione e all’aggiornamento delle Mappe di Comunità, strumento fondamentale di conoscenza condivisa del territorio.
La Banca Dati del CE.D.E.P.
Il patrimonio documentario è organizzato in una banca dati strutturata in sezioni tematiche, che consentono una consultazione ordinata e specializzata dei materiali:
- CED_AB – Archivio e Biblioteca
- CED_IM – Archivio Immagini
- CED_VOS – Oralità e Archivio Video-Sonoro
- CED_MU – Spartiti e Strumenti Musicali
- CED_EG – Enogastronomia Tipica e Tradizionale
- CED_T – Tesi di Laurea
L’articolazione consente di valorizzare la pluralità delle fonti e delle forme di conoscenza che compongono la memoria viva del territorio.
Conservazione, catalogazione e accesso
Tutti i materiali sono raccolti, inventariati e catalogati secondo standard riconosciuti dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), con l’obiettivo di garantire qualità scientifica, accessibilità e continuità nella conservazione. Il Ce.D.E.P. promuove la condivisione delle informazioni per favorire attività di ricerca, studio e valorizzazione delle comunità locali. I materiali possono essere consultati su richiesta e, quando previsto, resi disponibili anche attraverso il sito istituzionale dell’Ecomuseo. Il patrimonio documentario può essere acquisito tramite donazioni o contributi da parte di enti, studiosi e cittadini, contribuendo così all’arricchimento continuo dell’archivio.
I Quaderni dell’Ecomuseo
Tra le attività principali del Centro rientra la pubblicazione annuale dei “Quaderni dell’Ecomuseo”, edizione cartacea e digitale che raccoglie ricerche, studi e contributi scientifici dedicati al territorio dei Picentini. Le pubblicazioni sono curate secondo precise norme editoriali e sottoposte alla revisione di un comitato scientifico-editoriale, garantendo qualità e rigore dei contenuti. Attraverso i Quaderni, il CE.D.E.P. restituisce alla comunità i risultati delle attività di ricerca, rafforzando il dialogo tra studiosi, istituzioni e cittadini.
La prima pubblicazione è stata curata dall’Arsenale di Napoli con il numero 16 della rivista Intangib(i)le, progetto editoriale dedicato al patrimonio culturale immateriale della Campania che, anche attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo dei Picentini, contribuisce alla costruzione di un grande museo diffuso dell’intangibile regionale.
Il Patrimonio Culturale Immateriale
Per patrimonio culturale immateriale si intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze e il know-how – insieme agli strumenti, agli oggetti e agli spazi culturali a essi associati – che le comunità riconoscono come parte integrante della propria identità culturale.
Come definito dalla Convenzione UNESCO del 2003, ratificata in Italia con Legge n. 167/2007, questo patrimonio è trasmesso di generazione in generazione e costantemente ricreato dalle comunità in relazione al proprio ambiente, alla natura e alla storia, contribuendo a rafforzare identità, continuità e diversità culturale.
In questa direzione, la Regione Campania ha istituito l’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC), che raccoglie e cataloga le pratiche tradizionali, le conoscenze e i saperi delle comunità locali. L’Ecomuseo dei Picentini riconosce e valorizza questo patrimonio come parte fondamentale della propria missione, integrandolo nelle attività di ricerca, documentazione e divulgazione.
Un laboratorio permanente di conoscenza
Il Ce.D.E.P. è un archivio, ma soprattutto un laboratorio attivo di conoscenza e memoria collettiva. Un luogo in cui il patrimonio documentale diventa strumento di interpretazione del territorio e risorsa per lo sviluppo culturale delle comunità dei Picentini.



